Il Reddito di Libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di
violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali.
Questo contributo è dedicato a:
- Vittime di violenza
- Residenti nel territorio italiano: cittadine italiane, cittadine comunitarie e cittadine di stato extracomunitario in possesso di regolare permesso di soggiorno o aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria
- In condizione di povertà, legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente, dichiarato dal servizio sociale territoriale
- Seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione e da un servizio sociale.
Come funziona?
Il Reddito di Libertà è un contributo economico stabilito nella misura massima di € 500,00 mensili e concesso per un massimo di 12 mesi.
E’ finalizzato a sostenere le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza favorendo l’autonomia abitativa, personale e il percorso scolastico e formativo dei figli minori.
Questo contributo è compatibile con altri strumenti di sostegno, come l’assegno di inclusione.
Come fare domanda?
La domanda potrà essere presentata all’INPS, tramite il Comune di residenza, a partire dal 18 aprile 2025 e fino al 31 dicembre 2025, da tutte le donne interessate e in possesso dei requisiti previsti, utilizzando il modulo “SR208”, denominato “Domanda Reddito di Libertà”.
Regime Transitorio
Le domande non accolte a causa dell’insufficienza dei fondi possono essere ripresentate all’INPS dal 5 marzo e il 18 aprile 2025 ed avranno priorità rispetto alle nuove richieste. Le domande non ripresentate decadono in via definitiva, ferma restando la possibilità dell’interessata di presentare un’autonoma nuova domanda.
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